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CicciaKabul
  • Pezzo unico in tela di lino con acrilici e resine bifasiche. La rivoluzione delle donne afghane, silenziosa e continua; delle donne che non vogliono stare al posto dove le vedrebbe la dittatura talebana, mute, schiave e coperte. Le donne afghane non possono essere cancellate, devono essere colorate e illuminate.

    Donne portate alla ribalta anche dalla contemporaneità dell’arte, per mai sentirsi sole, abbandonate, per permettere ancora di sfidare il modello patriarcale talebano, trovando alleate ovunque nel mondo. Alleate attive, colorate, risolute, speranzose.

    Abbiamo il dovere di offrire una speranza anche attraverso un’arte di strada, distante e a volte distratta: anche l’arte di passaggio, di un sottopasso può dire la sua, può lasciare una traccia.

    Che poi, lanciare un messaggio, per le donne afghane, è come mandare un messaggio a tutte le donne uccise ancora, ogni giorno, anche vicino a noi; alle donne costrette a vivere in un maschilismo imperante, subdolo (impregnato in qualsiasi tessuto sociale tanto da far passare per normale, ciò che normale non è), strisciante, che le vede (ci vede) ancora come oggetto di possesso.

    Il titolo dell’opera è ZARIFA, dedicato alla sindaca più giovane dell’Afghanistan. Ora che i talebani si sono assicurati il controllo del Paese sa di essere in pericolo di vita, ma ha deciso di non tentare la fuga. Ha intenzione di continuare a combattere, perché crede in un futuro migliore e vuole lottare per i diritti suoi e di tutte le altre donne. Un po’ come questa Ciccia-eroina contemporanea♥️

    CicciaKabul

    € 400,00Prezzo
    IVA inclusa |
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